Accordo Stato-Regioni 2025: la guida completa alla formazione sicurezza 2026

Redazione FridaSmart
Pubblicato il 15 Aprile 2026
Accordo Stato-Regioni 2025: la guida completa alla formazione sicurezza 2026
L'aprile 2026 è il mese della verità per la formazione sulla sicurezza sul lavoro in Italia. Il Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 (Rep. Atti 59/CSR), sottoscritto il 17 aprile 2025 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 maggio dello stesso anno, ha ridisegnato l'intero sistema prevenzionale italiano. Con il periodo transitorio di dodici mesi in scadenza il 24 maggio 2026, le aziende che non si sono ancora adeguate rischiano sanzioni penali immediate — non più avvisi o proroghe.
Questa guida analizza i requisiti normativi e tecnici che ogni responsabile HR, consulente HSE e datore di lavoro deve conoscere oggi per navigare il nuovo quadro senza rischi.
Il Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025: genesi e obiettivi
Il Nuovo Accordo Stato-Regioni nasce dall'esigenza di superare la frammentazione degli accordi del 2011, 2012 e 2016, accorpando in un unico testo organico le regole per lavoratori, preposti, dirigenti, datori di lavoro e addetti all'uso di attrezzature. La spinta normativa arriva dal Decreto Legge 146/2021, che aveva già introdotto l'obbligo di aggiornamento biennale per i preposti e rafforzato le sanzioni per la formazione omessa.
Il risultato è un sistema che non misura più la conformità in "ore di aula" ma in dati certi e comportamenti verificati: ogni minuto di formazione erogato deve essere tracciabile, ogni attestato deve essere difendibile durante un'ispezione dell'INL.
I tre pilastri della riforma:
- Semplificazione del quadro normativo in un testo unico organico
- Innalzamento degli standard tecnici per la formazione digitale
- Responsabilizzazione delle figure apicali, in particolare del datore di lavoro
Le scadenze del 2026: un calendario da non perdere
Il periodo transitorio di dodici mesi scade il 24 maggio 2026. Ecco le date chiave:
- 24 maggio 2025 — Entrata in vigore del Nuovo Accordo Stato-Regioni
- 24 maggio 2026 — Termine del periodo transitorio: i percorsi avviati con le vecchie regole non possono più essere attivati da questa data
- 24 maggio 2026 — Scadenza per la regolarizzazione dell'aggiornamento biennale dei Preposti (per chi ha l'ultimo corso antecedente al maggio 2023)
- 24 maggio 2026 — Termine per l'adeguamento della formazione Spazi Confinati (DPR 177/11)
- 24 maggio 2026 — Scadenza per la formazione obbligatoria sulle nuove attrezzature (Carroponte, Raccoglifrutta CRF, Caricatori CMM)
- 24 maggio 2027 — Termine ultimo per la formazione dei Datori di Lavoro (percorso da 16 ore, 24 mesi dall'entrata in vigore)
La gestione di questo calendario richiede un sistema di monitoraggio integrato: una "matrice dei corsi" dinamica che segnali in tempo reale il fabbisogno formativo per ogni mansione e ogni data di assunzione. Frida Forma dispone di questa funzionalità attraverso i suoi registri anagrafici e la reportistica per scadenze.
Formazione a distanza: e-learning e videoconferenza sincrona
Il cuore dell'Accordo 2025 è la definitiva regolamentazione della formazione digitale, scissa in due modalità tecnicamente e giuridicamente distinte.
E-learning (modalità asincrona)
La formazione in e-learning è consentita per: formazione generale dei lavoratori, formazione specifica per aziende a rischio basso, aggiornamenti, formazione di dirigenti e datori di lavoro.
Requisiti tecnici obbligatori:
- Standard SCORM 1.2 o 2004: non solo per registrare l'accesso al corso, ma per tracciare il tempo effettivo su ogni slide, il superamento delle verifiche intermedie e l'ordine logico di fruizione. Frida Academy integra nativamente il supporto SCORM, assicurando che il report esportato contenga tutti i metadati richiesti dagli organi di vigilanza e dai Fondi Interprofessionali come FonARCom.
- Identificazione certa del discente: non è più sufficiente una password. I sistemi conformi utilizzano OTP via SMS o autenticazione biometrica per garantire che chi segue il corso sia effettivamente il lavoratore registrato. Questo previene la "formazione delegata", che nel 2026 configura rischi penali gravi per il Datore di Lavoro.
- Interattività obbligatoria: il discente non può essere uno spettatore passivo. Verifiche intermedie e domande di comprensione sono parte integrante del percorso valido ai fini di legge.
Videoconferenza sincrona (VCS)
La VCS è stata ufficialmente equiparata alla formazione in aula per i moduli teorici, a patto che vengano rispettati standard rigorosi.
- Divieto assoluto di smartphone: lo schermo ridotto e l'instabilità della connessione mobile non garantiscono qualità didattica sufficiente. È richiesto esclusivamente PC o tablet. Aula Frida rileva automaticamente il device connesso e inibisce l'accesso da smartphone, garantendo la conformità del registro presenze.
- Tracciabilità al minuto: il registro elettronico logga ogni ingresso e uscita, calcola la durata effettiva al netto di disconnessioni tecniche e genera un report ispezionabile al termine della sessione.
- Soglia minima di frequenza al 90%: il partecipante deve aver fruito di almeno il 90% della durata del corso per poter accedere alla verifica finale.
Le tre figure obbligatorie nella formazione digitale
L'Accordo 2025 stabilisce tre profili che devono essere nominati per ogni progetto formativo erogato in FAD o VCS.
1. Responsabile del Progetto Formativo. Firma il documento progettuale e garantisce la coerenza tra la valutazione dei rischi aziendali e i contenuti erogati. Assicura che i docenti siano qualificati secondo il DI 6/3/2013.
2. Tutor di Contenuto (Mentor). Esperto della materia disponibile a rispondere a quesiti tecnici dei discenti entro tempi prestabiliti. Nell'e-learning, garantisce che il lavoratore non sia mai lasciato solo di fronte alla piattaforma.
3. Tutor di Processo (Tutor d'Aula Virtuale). Fondamentale nella VCS: gestisce l'accoglienza, verifica l'identità dei partecipanti, monitora la chat, supporta il relatore nelle difficoltà tecniche e garantisce la corretta tenuta del registro presenze. In Frida Webinar, la regia dedicata assolve esattamente a queste funzioni, permettendo al docente di concentrarsi sulla didattica.
Queste figure sottolineano come la formazione digitale sia oggi intesa come un prodotto editoriale e scientifico complesso, che richiede una regia professionale e non può essere delegata all'improvvisazione.
Cosa cambia per ogni ruolo aziendale
Il Datore di Lavoro: arriva il corso obbligatorio
La novità più dirompente dell'Accordo 2025 è l'introduzione della formazione obbligatoria per tutti i datori di lavoro, indipendentemente dal settore o dalle dimensioni aziendali. La struttura del percorso è la seguente:
- Corso Base da 16 ore, erogabile integralmente in e-learning. Il focus è sulle responsabilità civili e penali, sulla gestione del sistema di prevenzione e sulla capacità di dialogare con RSPP e RLS.
- Modulo Cantieri aggiuntivo da 6 ore (Art. 97), obbligatorio per i datori di lavoro di imprese affidatarie.
- Aggiornamento quinquennale da minimo 6 ore, anch'esso fruibile in modalità digitale.
- Scadenza: 24 maggio 2027 (24 mesi dall'entrata in vigore dell'Accordo).
Il Preposto: aggiornamento biennale e addio all'e-learning
Il ruolo del preposto è stato radicalmente trasformato. Prima dell'Accordo 2025, il preposto si aggiornava ogni 5 anni con un corso da 8 ore, ammesso parzialmente anche in e-learning. Dal 2026 il quadro cambia su tutti i fronti: l'aggiornamento diventa biennale (ogni 2 anni), il corso base sale a 12 ore (da svolgersi dopo la formazione dei lavoratori), e la modalità e-learning è esplicitamente vietata — sono ammesse solo la presenza fisica e la videoconferenza sincrona.
L'esclusione dell'e-learning per i preposti è una scelta pedagogica precisa: la vigilanza sui comportamenti non si impara guardando dei video, ma attraverso il confronto sincrono e la discussione di casi reali. Per aziende con sedi dislocate, la VCS su Aula Frida rappresenta l'unica alternativa legale alla trasferta fisica.
Lavoratori: formazione preventiva, nessuna deroga
È stata definitivamente superata la prassi che permetteva di completare il percorso entro 60 giorni dall'assunzione. Nel 2026, nessun lavoratore può accedere a un reparto produttivo o toccare un'attrezzatura senza aver concluso la formazione specifica. La struttura 4+4/8/12 ore rimane il riferimento, ma con la stretta sull'immediata operatività.
Dirigenti: meno ore, standard più alti
La riduzione del carico orario base da 16 a 12 ore è bilanciata da requisiti qualitativi più alti per la fruizione in e-learning. Il dirigente deve dimostrare non solo di "sapere", ma di aver implementato procedure di controllo dell'efficacia formativa nella propria linea gerarchica.
Nuove abilitazioni: spazi confinati e attrezzature
Ambienti sospetti di inquinamento o confinati (DPR 177/11)
L'Accordo 2025 introduce un corso obbligatorio da 12 ore per lavoratori, datori di lavoro e autonomi che operano in ambienti confinati:
- Modulo Teorico (4 ore): normativa di riferimento, procedure di ingresso e uscita, monitoraggio atmosferico.
- Modulo Pratico (8 ore): addestramento reale con imbracature, tripodi, rilevatori di gas e procedure di recupero dell'infortunato in caso di emergenza (anossia, gas tossici).
La formazione a distanza è totalmente esclusa, anche per la parte teorica. Il docente deve vantare almeno tre anni di pratica documentata nel settore. Non sono ammesse eccezioni.
Patentino per le nuove attrezzature (Art. 73 comma 5)
L'elenco delle macchine che richiedono una specifica abilitazione è stato ampliato. Entro maggio 2026 gli operatori devono aver completato il percorso formativo per:
- Carroponte: 4 ore di teoria, 6-7 ore di pratica, aggiornamento ogni 5 anni con 4 ore di pratica
- Macchine Raccoglifrutta (CRF): 4 ore di teoria, 4 ore di pratica, aggiornamento ogni 5 anni con 4 ore di pratica
- Caricatori Movimentazione Materiali (CMM): 4 ore di teoria, 4 ore di pratica, aggiornamento ogni 5 anni con 4 ore di pratica
- Mini Escavatori: 4 ore di teoria, 6 ore di pratica, aggiornamento ogni 5 anni con 4 ore di pratica
L'estensione ai mini escavatori è particolarmente rilevante per l'edilizia e l'impiantistica: l'eliminazione del limite delle 6 tonnellate porta sotto la lente dell'obbligo formativo migliaia di macchine precedentemente escluse, imponendo un massiccio piano di aggiornamento per gli operatori di cantiere.
Fascicolo del corso e tracciabilità decennale
L'Accordo 2025 trasforma la formazione da "evento" a "processo". Il documento centrale è il Progetto Formativo, che deve precedere l'avvio di qualunque corso e contenere la micro-progettazione di dettaglio.
Ogni corso deve generare un fascicolo da conservare per almeno 10 anni, contenente:
- Dati anagrafici certi dei partecipanti
- Registri presenze con firme (autografe o digitali/OTP)
- Progetto Formativo con obiettivi, metodologie e criteri di valutazione
- Verbali delle verifiche finali firmati dal responsabile del progetto
- Questionari di gradimento (obbligatori per misurare la qualità percepita)
Frida Forma automatizza la creazione di questo fascicolo, archiviando ogni documento nella cartella digitale del corso e della sede, eliminando il rischio di incompletezza documentale che nel 2026 è la prima causa di sanzione durante le ispezioni dell'INL.
La sfida della lingua veicolfare
Il Datore di Lavoro non può più limitarsi a far sedere un lavoratore straniero in aula: deve verificare la comprensione linguistica. Se la conoscenza dell'italiano è insufficiente, l'azienda deve provvedere a corsi multilingua (ammessi in e-learning per la formazione generale e rischio basso) o alla presenza di mediatori interculturali. Senza questa verifica preventiva, la formazione è considerata "nella sostanza inutile" ai fini di legge — con le stesse conseguenze della mancata formazione.
Verifica dell'efficacia: il nuovo obbligo
L'Accordo 2025 introduce un principio rivoluzionario: non basta che il lavoratore "impari", occorre che "applichi". Questa valutazione deve avvenire a 6-12 mesi dalla formazione, durante lo svolgimento della prestazione lavorativa ordinaria. Le metodologie previste:
- Analisi infortunistica: verifica se dopo il corso si è registrata una riduzione dei near-miss o dei comportamenti non sicuri collegati al modulo didattico.
- Checklist di osservazione: il preposto, durante i giri di vigilanza, verifica se il lavoratore usa correttamente i DPI e segue le procedure operative apprese.
- Questionari di autovalutazione: interviste al personale a distanza di mesi per verificare la ritenzione delle informazioni e la consapevolezza del rischio.
Sanzioni: il quadro aggiornato
Con la fine del periodo transitorio, una formazione non conforme ai nuovi requisiti tecnici equivale, per la giurisprudenza del 2026, a una formazione omessa. Le sanzioni previste:
- Mancata formazione o formazione non conforme: per il datore di lavoro, arresto da 2 a 4 mesi oppure ammenda da 1.708€ a 7.403€; per il lavoratore, arresto fino a 1 mese oppure ammenda da 200€ a 600€.
- Mancata vigilanza con preposto non aggiornato: responsabilità penale in caso di infortunio per il datore di lavoro; licenziamento per giusta causa per il preposto (confermato dalla Cassazione).
- Formazione attrezzature scaduta: sospensione immediata dall'uso della macchina per il lavoratore; possibile riduzione del risarcimento INAIL.
Il rischio più insidioso nel 2026 è il "Safety Washing": avere faldoni di attestati che non reggono a un audit tecnico sulla tracciabilità dei log o sulla conformità della piattaforma LMS. Se un ispettore rileva che un preposto ha seguito un corso in e-learning asincrono nel 2025 — modalità vietata per quella figura — quell'attestato è invalido e l'azienda è sanzionabile immediatamente.
Come FridaSmart risponde al Nuovo Accordo
La suite FridaSmart traduce il rigore del legislatore in processi governabili e ispezionabili:
Frida Academy gestisce la FAD asincrona con supporto SCORM 1.2 e 2004, identificazione OTP e report ispezionabili per FonARCom e altri fondi interprofessionali.
Frida Link automatizza il flusso dati tra Frida Academy e i portali dei fondi interprofessionali, eliminando la doppia imputazione manuale.
Aula Frida eroga la videoconferenza sincrona con tracciabilità al minuto, rilevamento automatico del device e registro presenze conforme all'Accordo 2025.
Frida Forma gestisce l'intero ciclo amministrativo: anagrafiche, calendari, registri, fascicoli del corso e monitoraggio delle scadenze formative.
Frida Webinar offre la regia dedicata per la gestione del tutor di processo nelle sessioni sincrone.
Vuoi capire come adeguare la tua struttura agli obblighi del 2026? Contattaci per una consulenza gratuita.
FAQ
Cosa succede ai corsi avviati prima del 24 maggio 2026?
I percorsi già avviati nel regime transitorio possono essere completati secondo le vecchie regole, ma non possono essere avviati nuovi cicli formativi con i vecchi standard dopo la scadenza.
Un preposto può fare l'aggiornamento biennale in e-learning?
No. L'Accordo 2025 vieta esplicitamente l'e-learning per la formazione e l'aggiornamento dei preposti. Sono ammesse solo la presenza fisica e la videoconferenza sincrona su piattaforme certificate.
Il corso del datore di lavoro è obbligatorio anche per le micro-imprese?
Sì. L'obbligo delle 16 ore per il corso base vale per tutti i datori di lavoro, indipendentemente dal numero di dipendenti o dal settore. La scadenza è il 24 maggio 2027.
Cosa si intende per "formazione conforme" ai fini dell'ispezione?
Una formazione conforme deve poter dimostrare: standard SCORM per l'e-learning, log di connessione al minuto per la VCS, fascicolo completo conservato per 10 anni, e verifica dell'efficacia documentata entro 12 mesi.
I mini escavatori sotto le 6 tonnellate rientrano nell'obbligo formativo?
Sì. L'Accordo 2025 ha eliminato il limite delle 6 tonnellate: tutti gli operatori di mini escavatori devono completare il percorso (4 ore teoria + 6 ore pratica) entro maggio 2026.
Fonti: Accordo Stato-Regioni Rep. Atti 59/CSR del 17 aprile 2025, G.U. 24 maggio 2025; D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.; D.L. 146/2021; DPR 177/2011.
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